La cisti pilonidale è una lesione sacciforme che si sviluppa a livello cutaneo, quasi sempre nella regione sacro-coccigea, poco sopra il solco intergluteo. La cavità può contenere peli (da cui il termine pilonidale, “pili nidus”), secrezioni sebacee, frammenti di pelle, liquido o materiale semisolido ed altri elementi cellulari. La lesione – nota anche come cisti sacro-coccigea – si sviluppa nei tessuti localizzati tra fascia muscolare e strato adiposo cutaneo, assumendo un aspetto simile ad una lieve tumefazione.

Cause

Chiunque può sviluppare una cisti pilonidale, ma la lesione è più comune nei giovani uomini caucasici, di età compresa tra 15 e 24 anni.

Le cause comprendono:

  • Eccessiva peluria e peli incarniti: Uno dei principali fattori predisponenti è l’accumulo di peli, soprattutto in individui con peli spessi e ricci. Questi peli possono penetrare nella pelle, provocando irritazione e infiammazione.
  • Trauma o pressione cronica: L’attrito o la pressione prolungata nella zona sacro-coccigea possono contribuire alla formazione della cisti. Questo fenomeno può manifestarsi in soggetti che trascorrono lunghi periodi di tempo seduti o che subiscono stress meccanico nella regione.
  • Predisposizione genetica: Esiste un’evidenza aneddotica di una predisposizione familiare al sinus pilonidalis, suggerendo un componente genetico nella sua insorgenza.
  • Igiene inadeguata: può favorire la proliferazione di batteri e l’accumulo di detriti cutanei, facilitando la formazione della cisti.
  • Fattori ormonali: Alterazioni ormonali nel corpo possono influenzare la crescita dei peli e la secrezione di sebo.
  • Fattori ambientali: Alcune professioni o attività che comportano una maggiore sudorazione e accumulo di detriti cutanei nella zona sacro-coccigea
  • Obesità: può aumentare la pressione nella regione sacro-coccigea
  • Indumenti aderenti: possono incrementare l’attrito e la pressione

Segni e sintomi

  • Fase Iniziale: può non emergere alcuna evidenza visibile della cisti pilonidale.

Talvolta, si può notare una discreta depressione cutanea o un piccolo solco nella parte superiore della fessura interglutea.

  • Fase di Infiammazione: Nel corso del tempo, la zona colpita può mostrare segni di infiammazione, caratterizzati da arrossamento e gonfiore.

Questa fase può essere associata a un dolore localizzato, spesso accentuato quando si applica pressione sulla zona interessata, come durante la seduta o la deambulazione.

  • Formazione della Cisti Pilonidale: La formazione della cisti rappresenta una tappa successiva nel progresso della condizione. La cisti si presenta come un piccolo rigonfiamento o nodulo palpabile sotto la superficie cutanea. Le dimensioni variano notevolmente, spaziando da pochi millimetri a centimetri di diametro. La pelle sovrastante può apparire normale o può presentare un piccolo orifizio visibile, indicativo della presenza della cavità sottostante.
  • Suppurazione e Sanguinamento: In alcune circostanze, la cisti pilonidale può infettarsi, causando un accumulo di pus all’interno della cisti. Questo processo può innescare una maggiore sensazione di pressione, accompagnata da dolore e potenzialmente sanguinamento.
  • Formazione di Fistola: Nel corso del tempo, la cisti pilonidale può evolvere ulteriormente, dando origine a una fistola. Questa struttura può estendersi attraverso il tessuto circostante e può presentare un’apertura secondaria visibile sulla pelle. Questa apertura secondaria può essere accompagnata da secrezioni di pus o accumuli di detriti cutanei.

Diagnosi

Può essere diagnosticata con la semplice visita clinica, sulla base dei segni caratteristici in sede coccigea: presenza di orifizi esterni, secrezione di liquido o materiale purulento ecc. L’area è estremamente dolente alla palpazione e, spesso, il semplice atto di separare le natiche per esaminare la zona è intollerabile per il paziente. Per definire la diagnosi può essere utile avvalersi anche di esami del sangue e di un’ecografia mirata.

Il medico può individuare anche la presenza delle seguenti condizioni:

  • Febbre;
  • Aumento dei globuli bianchi su un campione di sangue;
  • Infiammazione della pelle circostante.

Possibili complicazioni

Le complicanze di una cisti pilonidale possono comprendere:

  • Ricorrenza della cisti pilonidale;
  • Formazione di ascessi e suppurazione cronica;
  • Infezioni sistemiche;
  • Raramente, se la cisti pilonidale cronica non viene trattata adeguatamente può degenerare in un carcinoma della pelle a cellule squamose.

Trattamento

La gestione richiede un approccio mirato e personalizzato in base alla severità della condizione e alle esigenze del paziente.

Il trattamento della cisti pilonidale non è necessario se non ci sono segni di infezione.

Se la cisti pilonidale è infetta deve essere monitorata; è molto importante mantenere pulita la piega tra le natiche con un’attenta e frequente igiene personale.

La terapia dipende dai sintomi e dalle dimensioni della cisti. Se opportuno, il medico procede al drenaggio della cisti, un intervento ambulatoriale che consiste nel praticare una piccola incisione per favorire il deflusso del materiale infetto.

Se si tratta di una recidiva, come spesso accade, può essere necessario un intervento chirurgico, che consiste nella rimozione completa della cisti pilonidale.

Un adeguato follow-up e la gestione dell’igiene sono essenziali per prevenire recidive e garantire una guarigione completa.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di formazione della cisti pilonidale o di una recidiva possono essere adottati alcuni accorgimenti, quali:

  • igiene personale scrupolosa;
  • calo ponderale in caso di obesità o sovrappeso;
  • evitare posizione seduta troppo a lungo;
  • epilazione della zona

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Clorofilla-Editoria Scientifica.

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